Rischi fisici: quali sono, quando vanno valutati
Il d.lgs.81/08 e s.m.i al Titolo VIII introduce i rischi fisici che hanno la potenzialità di causare un danno non immediato alla salute dei lavoratori
Tra i rischi fisici troviamo: il rumore, le vibrazioni, campi elettromagnetici e radiazioni ottiche artificiali.
In questo articolo e nelle successive pubblicazioni, Labor Consulting ci palerà di rischi fisici, descrivendoli brevemente quelli che possono essere presenti in azienda. In particolare, in questo articolo ci concentriamo sul rischio legato all’esposizione a rumore.
Perché valutare i rischi fisici derivanti dall’esposizione a Rumore.
L’unità di misure del Rumore è il Decibel (dB). Valutare la presenza di questo tipo di rischi serve a identificare la presenza di fonti acustiche sul luogo di lavoro, che possano mettere a rischio la salute dei lavoratori con effetti lesivi di varia natura da danni all’orecchio a danni al sistema nervoso.
Quando è obbligatorio?
Tutte le aziende devono effettuare la valutazione del rischio derivante dall’esposizione a Rumore ed è prevista una revisione periodica ogni 4 anni, anche in assenza di variazione delle condizioni di lavoro.
Quali fattori individuare per una corretta valutazione del rischio rumore?
- Intensità
- Frequenza
- Durata dell’esposizione
Come effettuare la valutazione dei rischi fisici derivanti da esposizione a rumore
Al fine di effettuare una corretta valutazione del rischio con o senza misurazioni occorre rivolgersi a tecnico in grado di individuare correttamente i fattori su indicati per determinare i valori di esposizione e definire le misure di prevenzione e protezione adeguati per ridurre al minimo il rischio, posto che i limiti di esposizione (definiti dall’art.189 del D.Lgs81/08 e smi) NON devono mai essere superati.
I ns consulenti sono adeguatamente formati per supportare i datori di lavoro alla valutazione di tutti i rischi, compresi rischi fisici e laddove necessario effettua le misurazioni specifici, mediante idonea strumentazione.