LABOR CONSULTING
Offriamo assistenza alle aziende nella completa realizzazione del “Sistema di Sicurezza” supportando l’azione dell’imprenditore nel campo della vasta “legislazione” dove sono continui i mutamenti e le previsioni di pesanti sanzioni pecuniarie e/o penali.
Labor Consulting si propone, con la sua esperienza, alla stesura del DVR (Documento di Valutazione dei Rischi ai sensi del D.L. 81/2008 e s.m.i) ossia quel documento che la legge sulla sicurezza nei luoghi di lavoro ha imposto a tutte le aziende con almeno un lavoratore, anche socio, come mezzo per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro e dimostrare agli organi di controllo l’avvenuta Valutazione dei Rischi per tutelare la salute dei lavoratori.
Si tratta, quindi, di un documento obbligatorio che deve essere conservato presso la sede dell’azienda e serve principalmente a delineare tutti gli interventi che devono essere attuati per eliminare o ridurre i rischi e pericoli presenti all’interno dei luoghi di lavoro.
Per la sua redazione è necessario analizzare la struttura aziendale e le attività operative per individuare i rischi e valutare i pericoli che gravano sulla sicurezza interna. Si tratta di un’attività complessa e in continua evoluzione.
- Rischio Rumore
- Rischio Vibrazioni
- Rischio Chimico
- Rischio Biologico
- Rischio Cancerogeni
- Rischio Radiazioni Artificiali
- Rischio Campi Elettromagnetici
- Rischio Incendio
- Gestione emergenze
- Rischio Stress Lavoro Correlato
- Valutazione Movimentazione Manuale dei Carichi
- Indice Ocra
- POS (Piano Operativo Sicurezza)
DOCUMENTI OBBLIGATORI DA AVERE IN AZIENDA
Il seguente elenco è valido per tutti gli enti ed imprese che abbiano almeno un lavoratore (oltre al titolare) ; a tal proposito si considerano lavoratori (ai sensi dell’art.2 del D.Lgs.81/08 e s,m.i): soci lavoratori, apprendisti, stagisti, lavoratori interinali, lavoratori stagionali, lavoratori a chiamata
Numero dei dipendenti dell’unità operativa;
Copia dell’iscrizione alla CCIAA (visura camerale);
Copia di eventuali deleghe in materia di sicurezza sul lavoro conferita a terzi dal Legale Rappresentante;
Libro matricola;
Documento di valutazione dei rischi o applicazione procedure standardizzate – art. 17, comma 1, lettera a, art.28-29 del D.Lgs. 81/08 (compresa la valutazione dei rischi specifici, ove presenti: valutazione dei rischio chimico, cancerogeni/mutageni, rumore, vibrazioni, campi elettromagnetici, MMC,VDT, esplosione, ecc.);
Protocollo Anticontagio aziendale relativamente alla gestione ,limitazione e contrasto diffusione COVID 19 – Rif. ultimo protocollo condiviso versione 06.04.2021
Nomina del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) (art. 17 comma 1°, lettera b, D.Lgs. 81/08);
Attestazione della formazione del RSPP (art. 31, comma 2°, D.Lgs. 81/08);
Nomina del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) (art. 47, comma 2°, D.Lgs. 81/08);
Attestazione della formazione del RLS (art. 50, comma 1°, lett. g);
Nominativi dei lavoratori incaricati delle misure prevenzioni incendi, gestione delle emergenze e pronto soccorso (art. 18, comma 1, lett. b);
Attestazione di formazione dei lavoratori addetti al primo soccorso e addetti antincendio (art. 36, comma 1°, lett. b);
Attestazione di formazione dei lavoratori ai sensi dell’art.37 del D.Lgs.81/08 e Accordi Stato Regioni del 21.12.2011 e Luglio 2016 (generale e specifica);
Attestazione di formazione dei lavoratori addetti alla conduzione di attrezzature di lavoro (carrelli elevatori, PLE, gru…)ai sensi dell’art.73 del D.Lgs.81/08 e Accordi Stato Regioni del 22.02.2012;
Attestazione di formazione dei lavoratori al corretto uso di DPI 3° categoria (dispositivi di protezione individuale) per effettuazione lavori in quota
Nomina del medico competente (art. 8, comma 1°, lettera a D.Lgs. 81/08);
Piano di sorveglianza sanitaria (art. 25, comma 1°, lett. b);
Certificati di idoneità specifica alla mansione dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria (art 41, comma 6°, D.Lgs. 81/08);
Schede di sicurezza degli agenti chimici utilizzati (per ciclo produttivo e/o manutenzioni)
Certificato di prevenzione incendi (art. 46 D.Lgs. 81/08);
Documentazione attestante la fornitura dei DPI ai lavoratori (moduli consegna DPI);
Libretti di istruzione, uso e manutenzione di tutte le macchine ed attrezzature presenti ed utilizzate;
Pacchetto di medicazione/Cassetta di primo soccorso
Cartelle sanitarie e di rischio dei dipendenti (art 25, comma 1°, lettera c, D.Lgs.81/08);
Verbali di sopralluogo redatti dal medico competente art. 25, comma 1°, lett. l);
Numero di malattie professionali già denunciate dalla ditta;
Verifica periodica dell’impianto elettrico di messa a terra (art. 4 comma 2°, del D.P.R. 462/01); comunicazioni CIVA;
Omologazione dei dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche trasmessa all’I.S.P.E.S.L. ed all’A.R.P.A. territorialmente competenti (art. 2 comma 2°, del D.P.R. 462/01) oppure una relazione tecnica, a firma di personale tecnico, sull’autoprotezione della struttura;
Richiesta di omologazione dell’impianti in luoghi con pericolo di esplosione trasmessa all’A.R.P.A. territorialmente competenti (art. 5 comma 3°, del D.P.R. 462/01);
Verifica periodica degl’impianti in luoghi con pericolo di esplosione (art. 6 comma 2°, del D.P.R. 462/01);
Dichiarazione di conformità, completa di tutti gli allegati obbligatori, degli impianti elettrici realizzati prima del 26/03/08 ai sensi della Legge 46/90 e successivamente ai sensi del Decreto 22/01/08 n. 37;
Verifiche periodiche apparecchi di sollevamento (art. 71, comma 11°, D.Lgs. 81/08 e all. VII);
Notifica ai sensi dell’art. 67 del D.Lgs. 81/08; (SCIA/AUA)
Deroghe altezze e seminterrati (art. 65, comma 2°, D.Lgs. 81/08);
Copia dei contratti di appalto o contratto d’opera;
Dichiarazioni di conformità delle macchine ed attrezzature utilizzate;
SISTEMA DI GESTIONE SGSL (UNI 45001:2018)
Il D.Lgs. 81/08 integrato e modificato dal D.Lgs. 106/09 all’art. 30 mette in evidenza l’importanza di adottare un Sistema di gestione e di controllo delle procedure per l’attuazione di un modello organizzativo che garantisca l’adempimento degli obblighi giuridici legati alla sicurezza nei luoghi di lavoro al fine di prevenire infortuni e malattie professionali dei lavoratori, mettendo a disposizione luoghi sicuri con adozione di adeguate misure di prevenzione e protezione.
Le piccole, medie e grandi aziende, gli enti e tutti i soggetti che rientrano nel campo di applicazione del nuovo Testo Unico, con l’adozione e l’attuazione di un S.G.S.L vengono esonerati dalla responsabilità amministrativa e possono usufruire di una serie di vantaggi in termini di finanziamenti e sgravi fiscali.
VANTAGGI DI UN SISTEMA DI GESTIONE SGSL (UNI 45001:2018)
- Conformità alle leggi grazie all’iter di certificazione e reale diminuzione del fenomeno di rischio infortunistico
- Agevolazione e sgravi fiscali anche relativamente alle polizze assicurative (es: Sgravio premio INAIL)
- Vantaggi Giuridici alla luce dell’art.30 del d.Lgs.81/08 e s.m.i.
- Risparmi di natura economica derivanti dalla migliore gestione complessiva aziendale
- Vantaggi per il lavoratore: l’adozione del SGSL Uni 45001:2018 è garanzia di una realtà aziendale che considera centrale la salute e sicurezza dei lavoratori
- Vantaggio a livello di comunicazione e marketing per conquistare nuovi clienti e fornitori
TABELLA DI TRADUZIONE DEI PRIMI INAIL (AGEVOLAZIONI E SGRAVI FISCALI)
Non tutte le imprese sono a conoscenza che è prevista una riduzione delle tariffe dei premi INAIL (tasso medio nazionale di premio), oltre che in considerazione dell’andamento infortunistico aziendale, anche a seguito del rispetto delle norme di prevenzione infortuni ed igiene del lavoro o dell’attuazione di interventi migliorativi nel campo della prevenzione (a seconda che l’azienda si trovi nel primo biennio di attività o abbia svolto più di due anni di attività).
La certificazione del Sistema di Gestione per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro, secondo la norma BS OHSAS 18001, costituisce condizione sufficiente e preferenziale per l’ottenimento della riduzione.
NESSUNA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA
Il D.Lgs 231/01 ha introdotto la responsabilità amministrativa delle imprese. L’azienda, tuttavia, può esimersi dalla responsabilità per i diversi reati se dimostra che l’organo dirigente ha adottato ed efficacemente attuato un modello di organizzazione di gestione idoneo a prevenire i reati della specie di quello verificatosi.
GESTIONE DEI RISCHI PSICOSOCIALI -SGSL- 45003:2021
La nuova norma ISO 45003:2021 è, dunque, la conferma di quanto sia sempre più importante includere la gestione dei rischi psicosociali all’interno dei processi aziendali. Tale documento, infatti, deve essere utilizzato insieme alla ISO 45001, ovvero la norma che contiene requisiti e linee guida sulla pianificazione, implementazione, revisione, valutazione e miglioramento di un sistema di gestione per la SSL.
Secondo la definizione di rischio psicosociale, presente nella norma 45003, si tratta della combinazione della probabilità che si verifichi l’esposizione a uno o più pericoli di natura psicosociale con la gravità delle conseguenze che essi possono comportare. Gli effetti negativi non sono soltanto quelli che hanno a che fare direttamente con la salute dei lavoratori (es. ansia, depressione, malattie cardiovascolari, disturbi muscoloscheletrici, ecc.), ma possono comportare anche: comportamenti scorretti (es. abuso di sostanze, alimentazione scorretta, ecc.); ridotta soddisfazione sul lavoro; scarso impegno e produttività.
In generale, quindi, i rischi psicosociali possono riguardare: organizzazione del lavoro; fattori sociali; ambiente lavorativo; attrezzature; attività pericolose.
SOFTWARE INFORMATIVO GESTIONALE LABOR-SGSL
Labor Consulting utilizza un sistema software informativo gestionale, denominato Labor-SGSL realizzato per l’attuazione di un modello organizzativo in riferimento alla norma UNI 45001:2018 . Il software è concepito come sistema informativo per l’attuazione di un modello organizzativo in conformità con la norma UNI 45001:2018 e come valido strumento per effettuare la valutazione dei rischi con un migliore monitoraggio nel tempo dei livelli di sicurezza raggiunti. Il Sistema Labor-SGSL è definito nel rispetto delle linee guida UNI 45001:2018 e pertanto consente di effettuare:
1.Valutazione dello stato iniziale
2.Monitoraggio delle procedure
3.Riepilogo dei rischi, dei DPI, dei Protocolli Sanitari e della formazione per dipendente inserito
4.Definizione della politica aziendale
5.Attività di Audit per la verifica ed il riesame
6.Pianificazione ed organizzazione delle attività con l’utilizzo del diagramma di Gantt
7.Verbali di sopralluogo
8.Gestione delle attività di riesame e miglioramento
9.Gestione delle nomine
10.Formazione interna grazie all’utilizzo di una piattaforma e-learning
Inoltre offre: possibilità di fornire agli eventuali organi di vigilanza e di certificazione un elemento concreto ed importante dell’applicazione delle procedure di sicurezza presso la propria azienda (D.Lgs 81/08 e s.m.i – Art. 53 ‘Tenuta della documentazione’
Labor Consulting offre un servizio completo nella valutazione e analisi di tutti i rischi presenti negli ambienti di lavoro e, grazie al personale opportunamente formato e qualificato svolge analisi strumentali specifiche finalizzate ad una valutazione quantitativa dell’entità del rischio derivante dall’esposizione ad agenti fisici (rumore-vibrazioni), chimici e di movimentazione manuale dei carichi.
RUMORE
È il suono che provoca una sensazione fastidiosa per la variazione della pressione dell’aria che raggiunge l’orecchio.
È un rischio più o meno presente negli ambienti di lavoro e strettamente legato alla tipologia di attività svolta, alla struttura dei locali ed al posizionamento delle macchine ed attrezzature. Il D.Lgs.81/08 e s.m.i. fornisce le indicazioni dei valori limite di esposizione suddividendo l’entità del rischio in tre fasce, il rilevamento fonometrico e l’analisi dei dati raccolti attraverso software specifici permettendo di valutare la fascia di rischio al fine di individuare le misure preventive e protettive necessarie alla tutela della salute dei lavoratori. Per la valutazione del rumore viene effettuata tramite Fonometro in classe 1 Larson Davis LXT.
VIBRAZIONI
Le vibrazioni sono oscillazioni meccaniche generate da onde di pressione che si trasmettono attraverso corpi solidi e sono suddivise in base a tre principali bande di frequenza in funzione degli effetti fisiopatologici sull’uomo.
Oltre che dalla frequenza, le vibrazioni sono caratterizzate da altri parametri, in stretta relazione tra cui quello più importante è l’accelerazione per valutare gli effetti sull’uomo.
Entità del rischio: il D.Lgs.81/08 e s.m.i. definisce dei valori limite di esposizione per i due “sistemi” maggiormente esposti (mano-braccio e corpo intero); attraverso l’analisi del valore di accelerazione dato da ciascuna attrezzatura elettrica o pneumatica e l’elaborazione del dato con software dedicati è possibile stabilire la sua l’entità.
Come definito dall’art.200 del D.lgs.81/08 e s.m.i l’esposizione a vibrazioni meccaniche si divide in:
Vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio, indicate con acronimo inglese HAV (Hand Arm Vibration). Si riscontrano in lavorazioni in cui s’impugnano utensili vibranti o materiali sottoposti a vibrazioni o impatti. Le vibrazioni meccaniche trasmesse al sistema mano-braccio nell’uomo comportano un rischio per la salute e la sicurezza dei lavoratori, in particolare disturbi vascolari, osteoarticolari, neurologici o muscolari;
Vibrazioni trasmesse al corpo intero, indicate con acronimo inglese WBV (Whole Body Vibration). Si riscontrano in lavorazioni a bordo di mezzi di movimentazione usati nell’industria ed in agricoltura, mezzi di trasporto ed in generale macchinari industriali vibranti che trasmettono vibrazioni al corpo intero; questo tipo di vibrazioni comportano rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, in particolare lombalgie e traumi del rachide.
MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI
Il D. Lgs. 81/08 e s.m.i., al Titolo VI (art. 167, 168, 169) e all’Allegato XXXIII disciplina la tutela dei lavoratori nello svolgimento di attività lavorative di movimentazione manuale dei carichi che comportano per i lavoratori rischi di patologie da sovraccarico biomeccanico, in particolare dorso-lombari.
Per movimentazione manuale dei carichi si intendono le operazioni di trasporto o di sostegno di un carico ad opera di uno o più lavoratori, comprese le azioni del sollevare, deporre, spingere, tirare, portare o spostare un carico, che, per le loro caratteristiche o in conseguenza delle condizioni ergonomiche sfavorevoli, comportano rischi di patologie da sovraccarico biomeccanico, in particolare dorso-lombari.
Labor Consulting grazie al personale adeguatamente formato, vuole fornire alle aziende uno studio mirato che permetta di definire meglio le postazioni di lavoro e l’organizzazione delle mansioni al fine di ridurre il rischio per i lavoratori di patologie dorso-lombari più o meno gravi.
Ci occupiamo del rischio derivante dal sovraccarico degli arti superiori (braccia, spalla) utilizzando il metodo di analisi OCRA (elaborazione e studio dei filmati delle postazioni di lavoro e progettazione e/o ri-progettazione delle stesse) e del rischio dorso lombare utilizzando il metodo SNOOKE-CIRIELLO (rilevamento delle forze con dinamometro DIN ERGO PRO X) e metodo NIOSH; per l’elaborazione dei dati utilizziamo i software implementati dal Centro Italiano di Ergonomia (CIE).
CHIMICO
In tutte le attività lavorative che comportano la presenza di agenti chimici ossia o se ne prevede l’utilizzo, in ogni tipo di procedimento, compresi la produzione, la manipolazione, l’immagazzinamento, il trasporto o l’eliminazione e il trattamento dei rifiuti, o che risultino da tale attività, il Datore di Lavoro ha l’obbligo di: effettuare la valutazione dei rischi di esposizione dei lavoratori preliminarmente ed aggiornarla periodicamente, nonché prendere, in base alle risultanze, tutte le misure di prevenzione e protezione, collettiva ed individuale, necessarie a ridurre al minimo il rischio.
Labor Consulting grazie all’analisi qualitativa e quantitativa (con l’utilizzo di software dedicati, basati su metodi matematici “movarisk”) è in grado di fornire al datore di lavoro la consulenza e l’assistenza necessaria alla realizzazione della valutazione dell’esposizione ad agenti chimici ed individuare mirate misure di prevenzione. A corredo della valutazione è anche possibile richiedere l’effettuazione di campionamenti ed analisi della qualità dell’aria negli ambienti di lavoro (servizio offerto mediante collaborazioni con tecnici e laboratori qualificati).
CAMPI ELETTROMAGNETICI CEM
I campi elettromagnetici vengono prodotti da una vasta gamma di sorgenti alle quali i lavoratori possono essere esposti sul luogo di lavoro, infatti in molte attività lavorative ove sono presenti macchine ed attrezzature a funzionamento elettrico sono generati campi elettromagnetici, che possono provocare danni alla salute e sicurezza dei lavoratori se non correttamente gestiti. I campi elettromagnetici possono anche essere incidentali, come i campi generati in prossimità dei cavi di distribuzione dell’energia elettrica all’interno degli edifici, oppure dovuti all’impiego di apparecchiature e dispositivi elettrici.
Il datore di lavoro deve quindi provvedere ad un censimento delle attrezzature presenti ed effettuare la valutazione del rischio di esposizione a CEM tramite misurazione sul campo dei livelli di frequenza.
Alla luce di quanto sopra esposto, Labor Consulting ha integrato i suoi servizi e, grazie alla collaborazione con tecnici qualificati, è in grado di offrirvi il servizio di misurazioni della frequenza dei CEM presenti in azienda oltre alla consulenza ed assistenza per una valutazione preliminare per la presenza di sorgenti di CEM sul luogo di lavoro, nonché nell’indicazione delle misure tecniche, organizzative e procedurali per la corretta gestione del rischio di esposizione dei lavoratori CEM.
Il D.Lgs.159/2016, che ha modificato e sostituito gli articoli 206,207,209,210,211,212 ed aggiunto l’art.210 bis del D.Lgs.81/08 e s.m.i, riguarda la protezione dei lavoratori dei CEM a bassa frequenza (0-300Hz). E’ in vigore dal 2 settembre 2016.
La valutazione del rischio prevede quindi: analisi preliminare delle macchine/attrezzature presenti sul luogo di lavoro e del processo produttivo; misurazione dei campi elettromagnetici presenti; definizione dei livelli di azione rilevati e rispetto dei limiti di esposizione (VLE); stesura del documento di valutazione del rischio di esposizione ed indicazione delle misure tecniche, organizzative e procedurali per la corretta gestione del rischio. Leggi e scarica il D.LGS 159/2016.
SERVIZI PER LA SICUREZZA ANTINCENDIO
Labor Consulting offre servizi di sicurezza antincendio con lo scopo di aiutare i propri clienti ad allinearsi ai criteri normativi in materia.
Le disposizioni normative sulla salute e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro impongono al datore di lavoro la scelta e l’uso di sistemi di prevenzione incendi e lotta antincendio adeguati, oltre che la redazione, ove necessario, di specifici documenti. Al corpo normativo presente all’interno del D.Lgs. 81/08, si aggiungono altre norme, definite, “tecniche”, che stabiliscono quali sono gli adempimenti da assolvere, a seconda della classificazione in cui una società rientra.
Il principale è il DM 10 marzo 1998, che descrive quali sono gli obblighi antinfortunistici, nonché le ore di formazione che gli addetti alla squadra antincendio devono seguire.
Nel 2011 è poi stato emanato il DPR 151 del 01/08/2011 che stabilisce le procedure da seguire l’abilitazione da parte dei Vigili del Fuoco all’esercizio dell’attività in sicurezza. La norma prevede che le procedure da seguire siano differenti a seconda del tipo di attività svolta (categoria A, B e C).
Da ultimo è stato emanato il Decreto 02 Settembre 2021 che stabilisce ed aggiorna i criteri per la Gestione del Servizio di Prevenzione e Protezione Incendi ai sensi dell’art.46 del d.Lgs.81/08 e s.m.i.. Le novità introdotte dal decreto 2 settembre 2021 entreranno in vigore a Settembre 2022, ma nel frattempo le aziende dovranno adeguarsi al fine di mettersi in linea con i nuovi criteri e requisiti.
Labor Consulting effettua la Valutazione rischio incendio, in base ai nuovi criteri di valutazione, elabora e visualizza il vostro stato attuale di sicurezza in relazione al rischio di incendio in azienda consentendovi di valutare, definire e ottenere tutta la documentazione richiesta dal DM 10/03/1998 e D.L. 81/2008 in un documento chiaro, leggibile e completo.
Labor Consulting eroga inoltre corsi di formazione con rilascio di attestato conforme a quanto richiesto dalla legge.
LABOR CONSULTING OFFRE SERVIZI DI SICUREZZA ANTINCENDIO E IN PARTICOLARE:
- Consulenza sui sistemi, le attrezzature antincendio e la scelta dei DPI
- Analisi e valutazione del rischio di antincendio, di tipo passivo e attivo, con controllo periodico
- Stesura del Piano di Emergenza e di Evacuazione
- Definizione delle procedure da attuare in caso di emergenza o allarme evacuazione
- Assistenza per il rilascio del Certificato di Prevenzione Incendi, ove richiesto
- Organizzazione della squadra di emergenza
- Affiancamento e collaborazione con i Vigili del Fuoco in caso di ispezione
- Programmazione della formazione per addetti antincendio (rischio basso – 4 ore; rischio medio – 8 ore; rischio alto – 16 ore)
RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE
Labor Consulting grazie ai suoi esperti qualificati, può offrire il servizio di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione esterno (RSPP esterno). La nomina dell’incarico di RSPP è un obbligo a carico del datore di lavoro sancito dal D.Lgs. 81/08 art.17 comma 2 (ex Legge 626). Siamo in grado di seguirvi tramite questo servizio in ogni fase del processo di organizzazione della sicurezza dando supporto all’azienda e al datore di lavoro.
L’INCARICO RSPP ESTERNO PREVEDE:
- Individuazione dei fattori di rischio, la valutazione dei rischi nel rispetto della normativa vigente sulla base della specifica conoscenza dell’organizzazione aziendale
- Predisposizione, in collaborazione con il Datore di Lavoro ed il Medico Competente, del Documento di Valutazione dei Rischi
- Elaborazione delle misure preventive e protettive di sicurezza e dei sistemi di controllo di tali misure
- Elaborazione delle procedure necessarie per svolgere le varie attività lavorative in tutta sicurezza
- Programmi di informazione e formazione dei lavoratori, come previsto dagli artt.36 e 37 del D.Lgs.81/08
-
Partecipazione alla riunione periodica in materia di tutela della salute e di sicurezza (art. 35, 81/08)
Il D.Lgs 81/08, così come modificato ed integrato dal D.Lgs 106/2009, all’articolo 89 del Titolo IV “Cantieri Temporanei o Mobili” definisce il piano operativo di sicurezza (P.O.S.) come il documento che il datore di lavoro dell’impresa esecutrice redige in riferimento al singolo cantiere interessato, ai sensi dell’articolo 17 comma 1, lettera a).
Labor Consulting grazie alla collaborazione con consulenti qualificati fornisce a tutti gli interessati una soluzione completa per la redazione di documenti quali DVR-POS-P.I.M.U.S. per le imprese edili e fornisce inoltre consulenza tecnica, elaborazione e stesura di specifici documenti ed elaborati grafici (planimetrie, prospetti, sezioni).
REDAZIONE DEL P.O.S.
Ai sensi del Titolo IV del D.Lgs 81/08, abbiamo inoltre predisposto un pacchetto completo per qualsiasi attività inerente al comparto edile, composto da:
Modello P.O.S. in formato editabile (Formato Word) modificabile e personalizzabile
Schede di valutazione, con calcolo del rischio, specifiche per ciascuna fase di lavorazione
Schede relative alle fasi di lavorazione.
L’acquisto del pacchetto consente quindi all’impresa di realizzare in autonomia il Piano operativo di sicurezza (POS) specifico per l’opera da compiere. In seguito all’acquisto il Labor Consulting si propone inoltre di fornire assistenza alla compilazione e per gli aggiornamenti eventualmente necessari.
Per maggiori informazioni consultare elenco documenti obbligatori da conservare.
Per preventivi contattare i nostri uffici oppure compilare il modulo di richiesta sotto.
Labor Consulting dispone di personale qualificato nelle analisi ambientali e nella misurazione analitica di tutti i parametri relativi all’inquinamento atmosferico, idrico, del suolo e degli ambienti di lavoro.
ARIA
Rilevamento dell’inquinamento atmosferico
Analisi ambientali dei parametri fisico-chimici delle emissioni in ambiente interno ed esterno
Polveri, sostanze organiche volatili, acidi organici e inorganici, sostanze alcaline, ossidi di combustione metalli pesanti, microinquinanti organici
Consulenza per le pratiche di gestione delle emissioni in atmosfera (domande di autorizzazione ex D.Lgs. n. 152/2006)
ACQUE
Analisi chimiche, chimico-fisiche, biologiche
Consulenza per le pratiche di gestione degli scarichi idrici (domande di autorizzazione ex D.Lgs. n° 152/2006)
SUOLO-SOTTOSUOLO
Analisi chimiche, chimico-fisiche, biologiche e di caratterizzazione dei rifiuti
Analisi dei percolati da discarica
Determinazione della percentuale di amianto in manufatti
Carotaggi e analisi chimiche di terreni contaminati
CONSULENZA PER LE PRATICHE DI GESTIONE DEI RIFIUTI
Sopralluogo in azienda per la verifica dell’esistenza dei rifiuti con relativa classificazione (attribuzione codici CER) e indicazione corrette modalità di stoccaggio
Tenuta e/o controllo corretta compilazione registri di carico /scarico rifiuti
Compilazione MUD (Modello Unico di Dichiarazione)
Labor Consulting offre l’assistenza e la predisposizione pratiche per l’ottenimento delle varie autorizzazioni occorrenti all’imprese quali:
- Inizio attività presso lo Sportello Unico Attività Lavorative (SUAP) di competenza (Spresal, Arpa, Provincia, Regione ecc.) tramite Sportello Unico
- Autorizzazione all’emissione in atmosfera (fumi) ai sensi del D.L. 152/06
- Autorizzazione allo scarico delle acque industriali
- A.U.A. Autorizzazione Unica Ambientale la quale racchiude anche le emissioni in atmosfera, l’autorizzazione agli scarichi industriali, l’impatto acustico
- Autorizzazione al trasporto rifiuti in conto proprio presso l’Albo Nazionale Gestori Ambientali ex art. 212 comma 8 D.lgs. 152/2006
- Adesione al registro elettronico dei rifiuti (RENTRI)
E’ entrato in vigore da GENNAIO 2021 l’Obbligo di notifica SCIP delle SVHC (sostanze classificate altamente pericolose) contenute negli articoli.
A CHI E’ RIVOLTO?
Tutti coloro che sono fornitori , in quanto rientrano nella catena di approvvigionamento, sono obbligati a tale adempimento per gli articoli che contengono le SVHC inserite nella candidate List del Regolamento REACH.
La mancata notifica implica una sanzione da 5500€ a 30000€ (D.Lgs.133/2009 paragrafo 10 dell’art.6 elenca le sanzioni previste per il mancato adembimento degli obblighi vigenti in base al regolamento REACH (a cui fa riferimento l’obbligo di notifica SCIP).
Riportiamo di seguito uno schema delle disposizioni da osservare in materia dei Vs. articoli unitamente ai punti salienti del servizio che Labor Consulting è in grado di fornirVi tramite la collaborazione intrapresa con Flashpoint S.r.l. (azienda che opera nel settore della formazione e consulenza specifica del Regolamento REACH).
L’obbligo di comunicazione lungo la catena di approvvigionamento delle sostanze molto pericolose (SVHC) contenute nell’articolo è sempre stato presente nel Regolamento REACH (Art. 33 punti 1 e 2) dall’anno 2007. In più, dal 5 gennaio di quest’anno, è vigente l’obbligo di notifica SCIP delle SVHC. Sicuramente questo nuovo adempimento ha reso più evidente quello che già doveva esser fatto per tutti gli attori della catena, ovvero valutare dal punto di vista REACH i propri articoli.
In virtù di quanto sopra scritto OGNI AZIENDA, PRIMA DI PROCEDERE ALLA NOTIFICA SCIP, DEVE: scomporre gli articoli nei vari componenti che li costituiscono e valutare per ognuno di essi se possono essere presenti sostanze SVHC in quantità 0.1% p/p (peso/peso)
Questo prescinde da un’attenta analisi documentale del materiale di cui sono fatti gli articoli stessi (valutazione di conformità della documentazione ricevuta dai fornitori, disegni tecnici, test analitici presenti o da programmare e studi di letteratura disponibili).
• valutare gli oneri regolatori applicabili.
• predisporre format specifici per rispondere ai clienti in merito alla REACH compliance
• prevedere l’introduzione di clausole nei contratti di fornitura a tutela della corretta immissione sul mercato
• valutare, in caso di obbligo di notifica, l’applicabilità della procedura di grouping (raggruppamento degli articoli per effettuare un’unica notifica SCIP)
• redigere le condizioni di uso sicuro (dossier tossicologico della sostanza) per ogni SVHC identificata da inserire nella notifica SCIP.
COSA VI OFFRIAMO:
Labor Consulting, tramite Flashpoint s.r.l. può fornire il supporto alle aziende mettendo a disposizione l’esperienza di un pool di chimici e tossicologi maturata sul campo in più di 20 anni.
Il servizio è modulabile a seconda delle Vs. esigenze, a partire dalla formazione specifica e dal supporto volti ad affrontare i primi step, alla successiva fornitura delle istruzioni operative finalizzate a rendervi autosufficienti, oppure al servizio di affiancamento completo che va dall’analisi iniziale fino all’ottenimento del n° Notifica SCIP.
Ecco alcuni schemi riassuntivi di quanto sopra riportato. La “Candidate List” delle SVHC contenute Regolamento REACH (pubblicato in conformità all’articolo 59, paragrafo 10, del regolamento REACH) è in continuo aggiornamento ed è visualizzabile al seguente link: https://echa.europa.eu/it/candidate-list-table
Per maggiori informazioni e/o al fine di ricevere una consulenza diretta tramite ns collaboratore, vogliate contattare i ns uffici al 0331.1120012 oppure compilare il form di seguito riportato e sarete ricontattati.
INOLTRE OFFRIAMO
il servizio di redazione del Documento di Valutazione dei Rischi e di assistenza-consulenza per anni successivi per il mantenimento del documento stesso in modo dinamico.
- Sopralluogo in sito
- Verifica dei documenti attinenti la sicurezza
- Analisi e individuazione dei rischi
- Individuazione delle misure di prevenzione e protezione da attuare, compresa la formazione
- Elaborazione, consegna e spiegazione del documento al management
- Mantenimento del documento DVR aggiornato in base ai cambiamenti aziendali e/o legislativi.
Oltre al DVR, Labor Consulting, svolge assistenza alla stesura del DUVRI (Documento Unico di Valutazione dei Rischi di Interferenza), ossia quel documento ove il datore di lavoro committente, ovvero colui che affida attività lavorativa a ditte esterne, ai sensi dell’art. 26 del D.Lgs. 81/2008 ha l’obbligo di promuovere la cooperazione e il coordinamento delle attività svolte da soggetti terzi, elaborando un unico documento di valutazione dei rischi di interferenziali per attuare le relative misure di prevenzione e protezione garantendo così la sicurezza di tutti i lavoratori.