Quando è obbligatorio nominare un medico competente?
Il medico competente, noto anche come aziendale, è il medico che collabora con il datore di lavoro alla valutazione dei rischi
Il medico competente è colui che, ai sensi della legislazione italiana in tema di sicurezza sul lavoro, effettua la sorveglianza sanitaria dei lavoratori.
Ne parliamo nel dettaglio nell’articolo di Labor Consulting.
Perché nominare il medico competente
Secondo il D.Lgs. 81/08, la nomina del medico competente è obbligatoria in tutti i casi dove i lavoratori svolgono delle attività lavorative sottoposte a rischi come:
- Rumore intenso;
- Rischio chimico;
- Vibrazioni;
- Movimentazione manuale di carichi;
- Esposizione ad agenti cancerogeni ed altri agenti pericolosi;
- Utilizzo videoterminale per più di venti ore la settimana
- Lavori notturni
- Lavori in quota
Come viene nominato
E’ obbligo del Datore di Lavoro nominare il questa figura, ai sensi dell’art.17 del D.Lgs.81/08. E’ una nomina formale tramite una lettera di incarico, che deve contenere:
- i dati dell’azienda incaricante;
- i dati anagrafici del rappresentante legale dell’azienda;
- l’elenco di tutte le mansioni che il medico competente dovrà svolgere nella suddetta azienda (art.41 del D.Lgs.81/08)
- la firma del datore di lavoro incaricante;
- l’accettazione del medico competente tramite firma
Cosa fa il medico aziendale
Il medico competente è un professionista sanitario, dotato di requisiti prescritti dalla normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Viene nominato dal datore di lavoro al fine di organizzare e gestire il servizio di sorveglianza sanitaria all’interno dell’azienda.
Si occupa quindi di verificare l’idoneità dello stato di salute dei lavoratori allo svolgimento delle mansioni specifiche loro assegnate.
La sorveglianza sanitaria comprende:
- Visita medica preventiva: Intesa a constatare l’assenza di controindicazioni al lavoro cui il lavoratore è destinato al fine di valutare la sua idoneità alla mansione specifica
- Visita medica Periodica: per controllare lo stato di salute dei lavoratori ed esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica. La periodicità la stabilisce il medico competente in base alla valutazione dei rischi per la specifica mansione ed in funzione dei risultati della prima visita; di norma è a cadenza annuale
- Visita medica su richiesta del lavoratore: qualora ritenuto dal medico competente correlata ai rischi di mansione, o condizioni di salute del lavoratore stesso che possano peggiorare a causa dell’attività lavorativa
- Visita medica per rientro in servizio: in caso di assenza del lavoratore per più di 60 giorni.
Al termine della visita medica, il medico dovrà esprimere un giudizio di idoneità del lavoratore e quindi stabilire se è idoneo alle mansioni, segnalare eventuali prescrizioni e/o limitazioni.
Il medico dovrà anche segnalare se i casi in cui il lavoratore non è idoneo.
Il mancato rispetto dell’obbligo di nominare questa figura, ove siano presenti rischi specifici per cui è previsto, può portare a conseguenze sanzionatorie per il datore di lavoro sia sul piano civile che penale.